venerdì 6 agosto 2010

Missione compiuta

Ormai era diventata per me una vera e propria missione. Dopo la debacle di mercoledì, durante il tentativo di fare un 6x1000 con recupero di 1000m sotto i 6' per chilometro, fallito miseramente al terzo recupero, stasera missione compiuta...

Non voglio negarlo: l'allenamento di oggi mi ha messo ansia fino a quando ho cominciato a correre. Lo so, è sbagliato, non bisogna farlo, ma dopo la delusione di mercoledì ero un po' sotto tono, così ci tenevo a portare a casa questo risultato. Ho preferito ritentare prima possibile per togliermi il dente, e penso che ho fatto bene, visto che ora sono al settimo cielo.

Arrivato a casa, dall'ufficio, mi metto la tenuta da runner, con la maglietta trovata nel pacco gara della Appia RUN e via per strada. Questa volta decido di fare le mie ripetute su un anello vicino casa che mi da l'idea di una pista di atletica. L'ho già usato altre volte, ma la ripetizione del giro, all'infinito, è un po' noiosa e quindi è da usare solo in circostanze particolari, come questa appunto!

Faccio due chilometri scarsi di riscaldamento e mi butto subito nella prima ripetuta. Agevolmente riesco a terminarla in 5'08". Il recupero, lo faccio tranquillamente in 5'47".

La seconda ripetuta comincia bene: per gran parte del chilometro lanciato riesco a stare sotto i 5'10", ma non voglio tirare troppo, così rallento un pochino (troppo) e non mi accorgo che alla fine lo chiudo in 5'19", mannaggia... mi ha fregato :), il recupero sempre sotto i 6' (a 5'51")

Terza ripetuta 5'09" con recupero in 6'00": ricordando il tentativo precedente, non c'è paragone; le gambe sono ancora fresche e vanno che è una meraviglia.

Quarta ripetuta la faccio a 5'08", la parte lanciata, mentre il recupero lo soffro un po' (a 6'19"). Tuttavia anche questi due chilometri li metto in saccoccia senza il minimo dubbio di fermarmi: oramai sono sicuro che l'allenamento lo riuscirò a portare a casa.

Così corro anche il quinto chilometro lanciato 5'12" con recupero a 5'57" e l'ultima ripetuta a 5'10" con recupero (questa volta non faccio pero' tutto il chilometro previsto per questioni di tempo) a 5'41".



Torno a casa strafelice, anche se un po' alla fine ho cominciato a sentire la stanchezza: tuttavia ribadisco che mercoledì, quando ho lasciato, avevo le gambe messe molto peggio di oggi pomeriggio.

Arrivato a casa, una doccia veloce e poi di corsa dalla mia vicina che aveva preparato una cenetta con i fiocchi che ho mangiato con lo stomaco ancora chiuso: peccato perchè la cena meritava e d'altra parte io non mi sono tirato indietro.. non potevo deludere la vicina!!

Per concludere, ieri ho fatto un giretto in MTB: è sempre un piacere, anche se non ho voluto esagerare per non arrivare anche oggi stanco all'allenamento: ho fatto 14 Km in 45 minuti e a quanto pare sono riuscito a dosarmi bene.

Garmin connect - Dettagli allenamento del 6 agosto 2010 - 6x1000

 Garmin connect - Dettagli MTB del 5 agosto 2010 -14 Km

mercoledì 4 agosto 2010

Delusione mondiale


Dopo il botto di ieri... il flop di oggi. E proprio vero: tutto si paga. Partito abbastanza tranquillo per la mia 6x1000, mi sono spompato alla terza ripetuta. Gambe stanche e testa ko, alla fine ho mollato. Lezione imparata: mai fare un allenamento di qualità il giorno dopo un altro allenamento...

Alla fine, mestamente, me ne sono tornato a casa, con il fiatone, zuppo di sudore e con l'umore a terra. Ero partito carico di speranze per questa seduta di ripetute. Non ero particolarmente stanco dall'allenamento del giorno prima, per cui pensavo di portare a casa anche questo risultato.

Parto con un riscaldamento di un paio di chilometri e subito con il primo chilometro a 5'10", tutto ok, anche il recupero attivo sotto i 5'50".

E così anche per la secondo ripetuta.

Al terzo chilometro veloce, riesco a tenere il ritmo. Alla fine, anche se con una certa difficoltà, porto a termine il chilometro sempre con il tempo di 5'13", ma il recupero mi frega: innanzi tutto, vista la stanchezza, decido di procedere al passo per qualche metro, ma questi metri diventano sempre di più, le gambe cominciano a farmi male, sono stanco. Alla fine ricomincio a corre, sforzandomi di rimettermi in sesto, ma dopo il chilometro di recupero, vista la stanchezza alle gambe, getto la spugna e me ne torno a casa... Non posso negare: grossa delusione.

Domani stacco la spina: giro in MTB per Roma semivuota.



Garmin connect - Dettagli allenamento del 4 agosto 2010 - 3x1000

martedì 3 agosto 2010

Correre a 4'30"

Oggi in tabella previsto un progressivo di undici chilometri che doveva finire con l'ultimo chilometro a 5'10". Tutta la corsa è andata bene. Unica cosa che non capisco, proprio l'ultimo chilometro, corso con facilità a 4'30", da non crederci...

Una bella sensazione, non c'è niente da fare: dopo aver corso dieci chilometri, abbastanza tirati, riuscire a fare un chilometro a 4'30" (per la prima volta nella mia carriera podistica) ha dell'incredibile. Spero di non pagarlo troppo domani, ma per oggi sono contento e soddisfatto: sicuramente per il tempo, ma ancora di più perchè questo vuol dire che alla fine del mio allenamento avevo ancora birra nel corpo.

L'uscita di oggi era così prevista:

  • 8 Km a 5'40"
  • 1 Km a 5'30"
  • 1 Km a 5'20"
  • 1 Km a 5'10"

Come si può vedere dal grafico, direi allenamento abbondantemente riuscito (forse anche troppo?).

Comunque sin dall'inizio di questa corsa ho avuto la sensazione di correre velocemente. Non forzavo più del dovuto o del solito, eppure andavo regolarmente sotto ai 5'40". Solo l'ottavo chilometro ho leggermente recuperato per poter avere qualche possibilità in più di fare la parte veloce del percorso. E proprio la parte veloce mi ha dato più soddisfazione: il primo dei tre chilometri veloci abbondantemente sotto i 5'30", un po' di sforzo per rientrare nei 5'20" con il secondo chilometro e ultima parte, come dicevo, col botto.



Tornato a casa, ghiaccio al ginocchio destro per un lieve dolorino, che ora non avverto più e spero che così sia anche domani mattina...



sabato 31 luglio 2010

Luglio 2010


Luglio è stato un mese pieno di corsa, finalmente. Sono tutto sommato contento di quanto fatto questo mese, anche se sono consapevole che avrei potuto dare qualcosa in più. Grossa costante del periodo è stata il caldo che si è fatto sentire in quasi tutti gli allenamenti. Tuttavia sono riuscito ad allungare il chilometraggio medio per seduta, come avevo sperato, ed in particolare ho cominciato a fare i primi lunghissimi che mi porteranno, se tutto va secondo i piani, per agosto e settembre a coprire le lunghezze superiori ai 30 chilometri.

Ma veniamo ai numeri:
  • Km percorsi: 168 (record)
  • numero di uscite: 15
  • lunghezza massima del percorso: 22,1 Km (record)
  • tempo massimo di corsa: 2h14' (record)
  • distanza media x attività: 11,2 (record)
  • tempo medio x attività: 1h7' (record)
  • peso corporeo: 66,8 (record)
Gran parte di questi valori risultano tutti il record personali. Chiaramente ci sono anche altri valori che non risultano brillanti, come ad esempio la velocità media (di poco superiore a 6'). Chiaramente è una questione di obiettivi. Mi sono dato come obiettivo per questa maratona arrivare al traguardo senza avere aspettative rispetto al tempo impiegato, ma di passare il traguardo con la voglia di prepararne un'altra e di conseguenza anche gli allenamenti sono orientati ad avere una resistenza sui chilometri, basandomi su un ipotetico ritmo gara di 6' per Km. Firmerei immediatamente per avere in tasca la Maratona corsa a quella velocità, per me sarebbe un grandissimo risultato, ma andrebbe bene anche se ci mettessi di più...

Mannaggia alla pioggia


Ero ormai al 17° Km del mio lungo di 26, quando ha cominciato a diluviare. Per evitare che i miei genitori chiamassero i pompieri, carabinieri e polizia, son tornato a casa. Una cosa però questa uscita mi ha dato: la sensazione che domenica prossima riuscirò a farli i 26, a qualsiasi costo...

Il percorso era già collaudato, sulla litoranea jonica a San Pietro in Bevagna, dove ho passato il week end, a casa dei miei genitori, per portare la mia famiglia che ha cominciato le vacanze (io le comincerò, purtroppo, solo tra due settimane).
Prima sosta calcolata dopo 7-8 Km al paesino vicino con fontana nella piazza centrale e ritorno. Il tutto ripetuto per due volte.

L'alzata è alle 6.00, sono in strada per le 6.15 e si va. Comincio a correre con molto piacere, mi sento bene e propenso a portare a casa il risultato. I chilometri scorrono via molto tranquilli, cercando di tenere un passo di poco sotto i 6' per Km. Il vento è abbastanza forte e mi frena leggermente la corsa, in più cominciano ad accumularsi in cielo nubi molto minacciose: mi è capitato tante volte di correre sotto la pioggia e devo dire che un po' anche mi piace, ma oggi se piovesse sarebbe un problema per due motivi: l'acquazzone estivo non è una pioggia normale, ma molto più devastante, secondo motivo, i miei genitori, che non sono abituati, difficilmente capirebbero...

Arrivato a Torre Colimena, il paesino vicino, mi accorgo con stupore che non esiste fontana e quindi mi rimetto alla bontà di un bar lì vicino per offrirmi un bicchiere d'acqua, non prima aver servito 3-4 altri clienti. Questo giochetto tuttavia mi raffredda molto e alla ripresa della corsa, il vento che imperversa mi fa gelare il sudore che nel frattempo era uscito abbondante.

Ricomincio a correre e dopo qualche curva, comunque, mi riprendo dalle brutte sensazioni dovute allo stop prolungato. Il passo aumenta leggermente, ma sempre di poco sopra i 6' e per me va bene anche così.

Finisco il primo giro e mi fermo alla fontana di San Pietro, questa lo sapevo per certo che c'era. Bevo e mi rinfresco e subito riparto per tornare nuovamente indietro. Mi sento bene e sicuro di riuscirci. 

Peccato che dopo qualche chilometro, mi giro dietro di me, perchè vedo delle persone che indicano il cielo, e vedo che le nuvole sono diventate un cielo nero come raramente mi è capitato di vedere. Continuo per qualche metro, ma poi prendo la triste decisione di tornare verso casa. A metà strada comincia a piovere, prima abbastanza piano, ma poi con una frequenza inaudita. Il nervoso mi pervade... cavolo allenamento perso.

Ma poi a casa, a sangue freddo, ripenso al mio allenamento e dico che non è comunque perso: sono sempre stati 17 km messi in cascina che  mi serviranno per il mio obiettivo finale...




mercoledì 28 luglio 2010

Un'uscita svogliata

Quella di oggi pomeriggio è stata una seduta partita male, ma finita un po' meglio. Erano previste delle ripetute 6x1000 m con recupero attivo. Fatto sta che per impegni familiari, sono uscito a correre molto tardi e non potendo dedicarmi tutto il tempo per fare i 14 km previsti, sono uscito con l'intenzione di fare un'uscita basata sulla velocità per cercare di migliorarmi in questo ambito.

Da subito ho sentito che le gambe proprio non ci stavano, erano stanche e un po' mi facevano male, ma ho voluto comunque continuare. La mia mente diceva di fermarmi, ed io, proprio per questo, ho deciso di fare qualche chilometro in più rispetto al previsto. Ultimamente sto cercando di allenare la mia mente a resistere a queste tentazioni, proprio perchè so che sarà uno dei punti fondamentali per quanto riguarda la buona riuscita della mia maratona.

Alla fine, con mia sorpresa, sono riuscito a portare in cascina sette chilometri, al passo di 5'30" per chilometro: niente male per una seduta che doveva durare qualche minuto...

martedì 27 luglio 2010

Quasi quasi fa freddo!!!

Dopo la grandissima sudata durante il lungo di sabato, stamattina, alle 6.00 sentivo quasi freddo, ma solo durante i primi chilometri; dopo è stato perfetto, come la corsa che ho fatto, tornando finalmente con facilità su ritmi un po' più sostenuti....

Ore 5.55 di stamattina: il tempo per il mio Garmin di acchiappare i satelliti, e sento un brivido di freddo. Mi sembra quasi impossibile, al ricordo dell'afa dei giorni scorsi. Mi rincuoro pensando che dopo essermi scaldato con i primi chilometri di corsa, andrà decisamente meglio.

Ecco, anche i satelliti ci sono e si può partire. La partenza è sempre nello stesso punto, così come il tracciato del primo chilometro, leggermente in discesa per aiutarmi a partire; ma la mattina presto è sempre molto difficile mettersi in movimento. I primi passi sono sempre molto pesanti e la voglia di tornarsene subito a casa è tanta. Ma poi mi distraggo, rimango affascinato dall'atmosfera di torpore che circonda il quartiere e lentamente tutto si mette in moto.

Questa mattina però noto che il ritmo è più veloce rispetto alle ultime volte. Si ritorna ai ritmi antecedenti questo periodo di gran caldo. In tabella è prevista una sessione di 12 chilometri a 5'40"; visto come mi sento, cerco da subito di tenere il ritmo.

I chilometri passano tranquilli e riesco sempre senza molto tirare a tenere questo ritmo. La cosa che più mi fa piacere, è che durante gli ultimi tre chilometri mi sono divertito a tirare quando vedevo che il tempo scendeva sensibilmente, simulando degli allunghi di un centinaio di metri. Sentivo le gambe fresche e potenti e questo oltre a darmi la carica, mi faceva sentire un po' più tranquillo.

Anche oggi la solita sosta alla fontana al quinto chilometro, mentre ho saltato quella al decimo, visto che ero quasi alla fine dell'allenamento (lo faccio soprattutto per allenare la mente a soffrire).

Alla fine dei dodici chilometri, vedo la media totale della corsa: 5'40", neanche a farla apposta. Mi sono sentito soddisfatto del risultato e sono tornato a casa pieno di energie, come se avessi fatto un giro dell'isolato; gambe fresche e testa decisamente tranquilla.