
Durante la Corri per il Parco ho sofferto duramente, non voglio negarlo, e penso che gran parte di questa sofferenza sia dovuta alla birra che avevo in corpo, ma non nelle gambe, bensì ancora nello stomaco. Tuttavia, onestamente, penso che parte di questa sofferenza sia dovuta anche al fatto di aver sbagliato approccio nei confronti della gara. Sono partito troppo veloce all'inizio, per stare dietro ad un mio compagno di avventura e quindi già dal 4° Km ero sfinito.
Un altro fattore che mi ha messo KO è stato il fatto che questa gara era su due giri del parco, ognuno poco più lungo di 5 Km. Il fatto, quindi, di vedere il cartello dei primi Km e subito dopo quelli del giro successivo (il 6° subito dopo il 1° il 7° dopo il 2° e così via), mentalmente mi ha molto demotivato, tanto che verso la fine del primo giro ho pensato più volte di fermarmi. La voglia di tagliare il traguardo, ma soprattutto il pacco gara, dato solo dopo l'arrivo, mi hanno dato la forza per bissare il primo giro. Il secondo giro, comunque, l'ho gestito meglio, visto che ormai il mio compagno era andato avanti. Verso l'8° Km ho anche camminato con passo svelto lungo due salite niente male. In questo modo ho potuto recuperare un po' di energia e non affaticarmi ulteriormente sulla salita. Sicuramente i puristi non accetterebbero questa mia scelta, ma ripensandoci ancora adesso non mi sento di aver sbagliato.

Infine come contrappasso per l'abbuffata della serata precendente, un ristoro veramente pessimo, fatto di fette di pane con l'olio che non ho quasi neanche toccato.

Garmin Connect - Dettagli della mia gara Corri per il Parco
Racconto scritto il 21 gennaio 2010
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