
Anche ora che sto scrivendo questo resoconto (9 febbraio 2010) ho ancora molto nette in mente tutte le sensazioni provate quel giorno e che difficilmente riuscirò più a ritrovare e ancora più difficilmente a scordare.
Non facendo ancora parte di alcuna associazione sportiva, non mi sono iscritto alla gara e l'ho corsa senza pettorale, ma me la sono comunque goduta tutta: dal primo fino all'ultimo metro.
La giornata, per essere una domenica, comincia presto: mi alzo verso le 7.00, mi preparo e faccio una specie di colazione veramente indecente fatta di fette biscottate integrali con un po' di acqua che è stata molto dura da buttar giù e poi via con il mio scooter verso piazza San Petro. Avevo un appuntamento sommario con un mio compagno ai vari stand delle associazioni intorno alle 8.30 (in particolare vicino al suo: Podistica Solidarietà).
Una volta arrivato a destinazione mi accorgo che sono uno dei primi. La piazza è ancora quasi del tutto vuota. Cerco subito la location dei vari stand delle podistiche che sono in realtà abbastanza lontane dalla partenza, dalle parti di Castel Sant'Angelo. Mi dirigo da quelle parti e comincio a respirare aria di gara. Ci sono tanti stand, segno che la gara è molto sentita e vedo qualche atleta che fa del riscaldamento (ma non è troppo presto!?!). Del mio amico nessuna traccia e non riuscirò più a trovarlo. Mi ridirigo quindi in piazza San Petro dove la gente comincia ad affluire. In mezzo alla piazza ci sono delle transenne di legno che servono ad ordinare i fedeli durante le celebrazioni. Intorno a queste transenne comincia a crearsi un cordone di persone che in senso antiorario corre intorno a questo cerchio. E' una scena che non dimenticherò mai. Alla fine è un cordone umano, che corre all'unisono. Davvero emozionante. Io mi diverto ad entrare ed uscire da questo cordone per fare un po' di riscaldamento.

Il finale è veramente emozionante: l'arrivo è alla fine di Via della Conciliazione, dove ci sono le transenne e la gente ad applaudire. Correre per Via della Conciliazione mi ha dato una grande emozione. L'arrivo lo taglio a pochi secondi sopra l'ora e una grande felicità, insieme ad una grande stanchezza, mi assalgono. Per fortuna che mi aspettava un ottimo ristoro per riprendere un po' le forze e poi diritto a casa a raccontare tutto ai miei cari.
Garmin Connect - Dettagli della mia gara Corsa dei Santi
Racconto scritto il 9 febbraio 2010
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