E che sia veramente una buona Pasqua per tutti...
sabato 23 aprile 2011
domenica 17 aprile 2011
Una corsa da ricordare
Che questo week end sarebbe stato da ricordare, si sentiva nell'aria. C'era il raduno del RunnigForum, c'era l'Appia run e c'era una fantastica giornata, ne è uscita fuori una corsa in compagnia degli amici del Forum che porterò sempre con me....
Correre una gara più lentamente del riscaldamento non mi era mai successo: l'ho fatto oggi, ma devo dire che mi sono divertito tantissimo. Ci siamo trovati stamattina, in tantissimi, al raduno del RunningForum, in ricordo di Paolo, detto Krily, che quasi un'anno fa perse la vita a cento metri dall'arrivo della mezza di Rieti. Non essendoci più quella gara, abbiamo deciso di correre insieme l'Appia Run, gran bella corsa capitolina, molto turistica, quindi ottima per chi veniva da fuori.
In più siamo riusciti a fare anche un bel blogpoint, come si vede dalle foto del yogicellulare (abbiamo beccato, tra l'altro per la prima foto, un fotografo veramente d'eccezione... 'cci sua :D), con un simpatico riscaldamento di un giro del famoso Biscotto romano di Caracalla, dove ci siamo incontrati con Yogi, RunnerBlade, Fatdaddy, Insane Tylerdurden ed Instinct73.
Dopo il riscaldamento, si crea un gruppetto di quelli che non vogliono correrla tirandola, ma da turisti e così, insieme a Insane, Fatdaddy ed altri del forum, cominciamo questa bella gara (in realtà i primi metri li abbiamo fatti anche insieme a Yogi e Tylerdurden che dopo un po' hanno allungato). Il fatto di aver dimenticato a casa il Garmin è un segno anche lui del fatto che oggi non correrò per il tempo, ma per stare in compagnia.
E così è stato e correre i quasi 13 chilometri dell'Appia Run è stato come una passeggiata. Un'infinità di chiacchiere, fatte con i compagni del gruppetto ed alla fine, terminata la gara, avrei potuto farne subito un'altra. E' vero, qualcuno storcerà il naso per la condotta di gara, ma una volta tanto, una gara corsa così fa bene e fa innamorare ancora di più della corsa.
martedì 12 aprile 2011
Prove tecniche di Appia RUN
Dopo una prima settimana impostata sulla velocità, domenica mi sono concesso un medio per testare l'andatura che potrei tenere domenica. Alla fine comunque, indipendentemente dall'andatura, sarà una giornata per ricordare l'amico Paolo, con tutti gli amici del RunningForum...
Tuttavia devo dire che questa gara non l'ho proprio preparata, infatti fino alla settimana scorsa era un lungo susseguirsi di lenti, con poche eccezioni più o meno performanti. Comunque il mio obiettivo è quello di migliorare il tempo fatto l'anno scorso, poi tutto andrà bene, anche perchè per questa gara la cosa più importante è l'incontro con gli amici del RunningForum. Stanno arrivando da tutta Italia per esserci a questa gara. Inizialmente pensavamo di organizzare l'incontro alla Mezza di Rieti, dove si verificò il fattaccio l'anno scorso, ma quest'anno questa gara l'hanno soppressa e così la scelta è caduta sull'Appia RUN.
Tornando ai 15 Km corsi domenica pomeriggio, mi hanno lasciato ottime sensazioni. Riuscivo a spingere tranquillamente, avere delle velocità accettabili. Un punto dove partire per questo periodo orientato alla velocità. Per il momento, nei quattro allenamenti settimanali, dedicherò il martedì a delle ripetute brevi (sui 500 metri, in 2'15"), mercoledì variazioni (5x(1km a 5' + 1 Km a 5'40")), venerdì ripetute lunghe (partendo da ripetute sui 1000m a 4'40", variando poi o il tempo o la lunghezza) per terminare la domenica, allungando un po' la distanza, rallentando il ritmo. La cosa su cui non sono sicurissimo è che con le velocità sulle ripetute, il recupero non riesco assolutamente (almeno per ora) a farlo di corsa, ma al passo. Sarebbe meglio diminuire la velocità e migliorare il recupero? Aperto ai vostri consigli!!!
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martedì 5 aprile 2011
Bentornata velocità!
Dopo tanto lento, pre e post maratona, oggi ho ricominciato a correre delle ripetute: 10x500 a 4'30". Per ricominciare, va bene ed è un bell'andare...
Erano due giorni che portavo il borsone (con attaccata la mitica spilla dei blogtrotter) a lavoro per correre durante la pausa pranzo, ma non solo non riuscivo a correre, ma mi toccava mangiare il panino di fronte al pc, per lavoro. Allora, una volta arrivato a casa, mi sono cambiato, e via per le strade del mio quartiere a smaltire un po' di tossine.
Ero curioso di sapere come sarebbe andata questa prima uscita di qualità, dopo la Maratona di Roma. Ero un po' timoroso, anche se l'allenamento fatto sabato scorso, con delle variazioni di un chilometro, mi avevano dato buone sensazioni.
Contento per come è andato l'allenamento, ma soprattutto contento perchè ultimamente ho una gran voglia di correre e visto che subito dopo la Maratona del Garda di voglia ne avevo un po' poca, temevo mi succedesse la stessa cosa con Roma. In realtà è successo l'esatto contrario.
sabato 26 marzo 2011
Si riparte
Questa volta non ho ripetuto l'errore fatto subito dopo la Maratona del Garda. Questa volta sono subito risalito in sella e sono ripartito. Ottime sensazioni, quasi da subito, come se nulla fosse. Ma per ora si pensa solo a correre e stare in piedi, dalla prossima settimana cominciamo a inserire un po' di qualità...
Per la serie "Si è chiusa una porta e si è aperto un portone", dopo il mio trasferimento in altra sede di lavoro, avevo perso le speranza di uscire a correre all'ora di pranzo. Non c'erano strutture da me conosciute nelle vicinanze. Poi invece ho scoperto che gli spogliatoi sono addirittura al piano -1 di questa nuova sede. Quasi non ci credevo, veramente una bella botta di 'culo'!!! Ho guadagnato almeno una trentina di minuti, anche se comunque la Stadio di Caracalla era tutta un'altra cosa e soprattutto si respirava un'altra aria. Ma va benissimo anche così, anzi è forse anche meglio.
E così martedì ho ricominciato a correre, con due altri colleghi, uno dei quali aveva corso anche lui la Maratona domenica scorsa. Abbiamo cominciato molto piano, rodando le gambette ancora un po' provate. Tuttavia, dopo i primi metri, ho da subito sentito un miglioramento netto, tanto da poter allungare. Il mio compagno invece aveva qualche difficoltà in più e quindi ci siamo tutti allineati sulla sua velocità, visto che l'unico obiettivo dell'uscita era di correre tranquillamente.
Abbiamo corso una 50a di minuti, in leggerissima progressione. Io più correvo e più mi sentivo meglio. Sensazioni veramente positive. Mi ha fatto molto piacere constatare che avessi in qualche modo già recuperato in parte.
Avrei voluto correre anche mercoledì, con la solita compagnia, ma ho dovuto lasciare il borsone chiuso, perchè questo nuovo caotico lavoro lascia veramente poco tempo e le criticità improvvise sono sempre tante. Ho così recuperato giovedì. Sempre stesso percorso, ma fatto in 7-8 minuti in meno.
Ultima uscita, ieri sera, ma una corsetta brevissima, di poco più di 35 minuti, nei pressi di casa mia, approfittando della bella serata.
mercoledì 23 marzo 2011
Grazie, Roma capoccia...
Inizialmente ero molto indeciso sul preparare o meno questa gara, perchè era inizio dicembre ed avevo da poco corso la mia prima Maratona, dalla quale ero uscito piuttosto malconcio e veramente 'lento'. Correvo le gare fatte un anno prima, ed invece di migliorare, peggioravo. Ma poi, parlando con una serie di persone, ho capito che sarebbe stato un evento al quale non potevo mancare, che tanti amici avrebbero partecipato e mi avrebbero dato la giusta carica a prepararla e poi a correrla, e così è stato. L'ultimo sprint è stato la mattina della gara, al blogpoint, dove ho rivisto un bel po' di facce note e altri che non conoscevo ancora. Alcuni blogger però non sono riuscito ad incontrarli, mi dispiace... spero per la prossima volta!
L'arrivo alla gara tuttavia, dal punto di vista della preparazione, non è stato assolutamente dei migliori. Gli allenamenti fino a fine febbraio, in realtà, sono andati bene, regolari con due buoni risultati: la chiusura in tutta tranquillità del Giro del Lago di Bracciano e il mio (per me strepitoso) personale sulla RomaOstia. Queste due gare, penso, sono riuscite ad arginare, dal punto di vista psicologico, il fallimento dell'ultimo periodo di allenamento. Infatti a marzo praticamente non ho corso. Vari accadimenti mi hanno in qualche modo modificato le mie abitudini e non sono riuscito a trovare una tranquillità fisica e psicologica che mi permettesse di correre. Arrivavo quindi sotto il nastro di partenza della Maratona senza alcuna sicurezza, anzi, con un lunghissimo in meno nelle gambe, rispetto alle previsioni, e solo la voglia di arrivare, in qualche modo...
Entrato nelle gabbie, il colpo d'occhio è fantastico: tantissima gente, tanta felicità e gioia. E' anche vero però che con tutta questa gente, era praticamente impossibile correre, essendo sempre uno vicino all'altro. Forse è anche questo che mi ha in qualche modo preservato. Ho impostato il mio ritmo tranquillo consapevole che volendo aumentarlo avrei dovuto sprecare il doppio della forza.
Cominciano a scorrere i primi chilometri e con loro i primi pensieri e check sullo stato delle gambe. Loro rispondono perfettamente, le sento riposate e reattive (probabilmente il mezzo chilo di gnocchi mangiati sabato ha fatto il suo effetto). Continuo andando verso la Piramide, sempre accolto da un sacco di persone, pronte ad applaudire e a darti la forza di andare avanti. Arrivato al primo ristoro, anche se non avevo assolutamente bisogno di bere, mi sono comunque concesso un bicchiere di acqua, come da copione. Proseguo e nella mia mente si fa sempre più vivo un pensiero: devo fare pipì… Cerco di resistere un po’, ma poi cedo quasi subito (perché stressarmi inutilmente?), mi fermo nei pressi del lungotevere a lasciare il mio ricordino, nessuno me ne voglia, spero. I chilometri cominciano ad aumentare e al 15° accendo il mio lettore mp3 con la ormai collaudata playlist da lunghi, a base di Pink Floyd, Genesis e così via. All’occorrenza avevo anche due assi nella manica (Roma Capoccia, come già detto e il sempre verde Rocky).
Nel frattempo incontro Yogi e subito dopo Maumau (che passerà alla storia come marito di una grande Maratoneta). Mi danno una bella scorta di adrenalina e via andare. Si arriva ad un tratto un po’ duro psicologicamente, forse il più duro, sulla tangenziale e poi sul lungotevere, quando ormai San Pietro, con il suo bellissimo colpo d'occhio è alle spalle. Li ho abbassato la testa e via senza pensare, ma già cominciavo a stupirmi di me stesso. Ma è possibile che sono arrivato a questo punto e sono ancora così tranquillo? Comincio a crederci: vuoi vedere che riesco a correrla tutta?? Mentre pensavo così, su ambo i lati della strada, erano sempre più numerosi i runners in difficoltà, che camminavano per racimolare un po' di energie.
Ad un certo punto, irrompe dalle mie cuffiette il solito Venditti (si, l’ho sentita due volte, ma è sempre stata una bella emozione). Mi trovo sul lungotevere, all’altezza del ministero della difesa, questa canzone mi entra veramente dentro, mi viene in mente Paoletto e piango, piango perché mi sentivo in qualche modo colpevole di correre quella corsa che anche lui, secondo me avrebbe corso quest’anno. Alla fine, mio caro Paolo, ce l’abbiamo fatta insieme comunque, l’hai corsa anche un po’ con me questa corsa e mi hai dato il coraggio di portala alla fine...
Dopo il lungotevere, si arriva in centro e qui ormai ci siamo. Ho sognato tante volta di correre in Piazza Navona ed entrarci è stato veramente bellissimo anche perché ormai si faceva sempre di più largo la consapevolezza che l’arrivo era ad un passo. Via del Corso (ammazza quanto è lunga…) e poi piazza di Spagna.
I corridori in difficoltà sono sempre più numerosi ed anche io comincio veramente ad avere difficoltà e poco lucidità. Tuttavia, continuo a correre ed alla fine saranno quasi 1500 le persone che supererò dal 10° Km fino all'arrivo, continuando ad avere un passo piuttosto regolare. Questa è la mia più grande soddisfazione di questa corsa.
All'improvviso mi trovo al fianco di Fontana di Trevi con la malefica salita successiva su sampietrini dissestati, fino ad arrivare a Piazza Venezia. Ma alla fine arriva sempre lui, il Colosseo e ci siamo, metto su Roma Capoccia e il resto già lo sapete….
Ah, quasi dimenticavo, il tempo, 4:22:17, rispetto al 4:48 della prima Maratona, un notevole miglioramento!!
Prenotato già per il prossimo anno!!!
giovedì 17 marzo 2011
Ultimi sgoccioli
Ormai ci siamo. Quel che è fatto (ma soprattutto non fatto) è fatto.. rimangono 30 tranquilli minuti di corsa domani, come aperitivo del pranzo e poi vorrei addormentarmi e svegliarmi direttamente domenica nei pressi del Colosseo.
Oggi sono stato all'Expo (per la prima volta) con tutta la ciurma: moglie, figli, suocero e cognata, questi ultimi in visita a Roma per i 150 anni d'Italia. Ho incontrato sia RUNLIKETHEWIND (Maurì, ci si vede sempre ai vari Expo.. che te possino :)) e Master Runner (Gianlù, complimenti per la bella famigliola ;)).
Mi sono riempito di volantini per le prossime gare, ma per ora ho solo voglia di finire questa!
Domenica, su consiglio di tanti, mi sono fatto gli ultimi 18 Km: non mi hanno ne entusiasmato (sono arrivato troppo più stanco di quanto volessi), ma neanche completamente demoralizzato (considerando che il giorno prima avevo comunque corso altri 10 Km, non era proprio un semplice allenamento).
Questa settimana 3 allenamenti leggeri (come dicevo sopra, l'ultimo lo faccio domani prima di pranzo) e poi basta, fino a domenica.
Come anche per l'altra mia prima maratona, anche questa volta mercoledì e oggi a colazione, niente carboidrati, per cercare di incamerarne qualcuno in più da oggi fino a sabato sera (se ci sarò al Cantinone, spero di non esagerare :D).
Per il resto solo pensieri che vengono e vanno, giusto il tempo per aumentare l'ansia e l'adrenalina che questa gara porta con se.
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