Ho fatto appena in tempo ad uscire per correre, che quasi subito ha cominciato a piovere. Non una pioggia fortissima, ma incessante. Se avessi tardato qualche minuto, vedere piovere da dietro le finestre mi avrebbe sicuramente demotivato e mi sarei perso questa bella corsa con gli occhiali bagnati...Sinceramente non mi è capitato molte volte di correre sotto la pioggia, ma devo dire che ogni volta che è successo, ho avvertito una bella sensazione. Un misto fra rilassatezza, stoicismo e libertà. Certo, non stava scaricando come sta facendo adesso mentre scrivo, ma comunque grondavo gocce, e non tutte erano di sudore.Come previsto, comunque, oggi toccava agli sprint in salita. Questo il menù:- Riscaldamento (2 Km)
- 15 x 80 metri in salita ripida, corsi al massimo e ritorno con corsetta lenta
- Corsa finale (3 Km)
Oggi mi sentivo veramente cattivo e motivato, così li sprint in salita li ho corsi veramente al massimo. Ma quello che più mi ha soddisfatto, sono stati gli ultimi tre chilometri di corsa: tirati come non succedeva le altre volte. Infatti di solito corricchiavo giusto per allungare un po' i chilometri percorsi; questa volta invece riuscivo ad essere abbastanza veloce. L'ultimo chilometro l'ho un po' avvertito e ho avuto difficoltà a tenere il ritmo, ma ho stretto un po' i denti e ho cercato di dare il massimo.
Alla fine il Garmin segnava 8,5 Km e le gambe erano stanche, ma visto che domani farò riposo, poco male, hanno un giorno in più per riprendersi.
Garmin connect - Dettagli allenamento del 12 maggio 2010 - Sprint in salita
A chi non capita avere una 'giornata no'. Per me, oggi era una di quelle. Svegliato presto la mattina, non sono riuscito più ad addormentarmi, sensazioni di nervoso per tutto il giorno, una sacco di casini al lavoro e persino durante il tragitto per tornare a casa, i semafori tutti rossi. Ma poi, a fine giornata, esce fuori un allenamento che pensavi non essere in grado di affrontare e la vita comincia a sorriderti di nuovo: che bella cosa la corsa...Un alternarsi di velocità:
- 3 Km a 5'40"
- 2 Km a 5'20"
- 3 Km a 5'40"
- 2 Km a 5'20"
era questo l'allenamento di oggi (fa parte della tabella per Garda, ma è meglio non dirlo in giro...). A dire il vero, un po' mi spaventavano questi cambi di ritmo, in special modo gli ultimi due e invece, inaspettatamente, ho trovato più difficoltà nel secondo tratto più lento, anche se in questo caso è tutta colpa delle salite maledette che mi ammazzano....
Arrivato in ritardo a casa, riesco comunque ad uscire per il rotto della cuffia e via per le strade di casa, che oramai conosco quasi come le mie tasche. Mi ripeto mille volte che i primi chilometri non devo farli più veloci del previsto , altrimenti ne pagherò le conseguenze alla fine, ed invece niente, tutti e tre i primi chilometri sotto 5'35". Tuttavia, prima sensazione positiva, i successivi due chilometri, da fare a 5'20" riesco a correrli abbastanza tranquillamente sotto il tempo previsto.Comincia la seconda parte dell'allenamento. I primi tre chilometri sono i più duri. Quasi non riesco a tenere il ritmo previsto (anzi, non ci riesco per niente...). Ma quando cominciano gli ultimi due chilometri, che, visti i chilometri precedenti, avevo già previsto di correre intorno ai 6', inserisco il turbo (nel cervello) e comincio a darci dentro. "Ce la faccio, ce la faccio, ce la faccio..." e alla fine ce l'ho fatta (a meno di un paio di irrilevanti secondi).Molto bene: morale alle stelle, almeno stasera. E domani si fanno gli sprint in salita settimanali per vedere se si riescono a domare prima o poi queste cavolo di salite!!!Garmin connect - Dettagli allenamento del 11 maggio 2010 - 10 Km
In questa settimana ero riuscito, per mille motivi, ad uscire a correre solo una volta. Però durante il week end ho recuperato: sabato un 8x400 e domenica medio di 14 Km. Proprio un bel week end...Sarà stato il dilemma Garda o non Garda, il fatto di mettere chilometri in cascina o semplicemente le belle giornate primaverili, fatto sta che in questi due giorni di week end avevo una gran voglia di correre.
Le ripetute di sabato:
Così sabato mi sono dedicato alle ripetute. In programma una batteria di 8x400. Una gran differenza doverla fare fra le strade di casa, piuttosto che sulla comodissima pista di Caracalla. Tuttavia è andata abbastanza bene. Considerando la precedente sessione di ripetute, questa è andata decisamente meglio, sia sui ritmi veloci, ma ancora di più sul recupero. Solo un paio di frazioni non sono andate benissimo, ma perchè nel tragitto c'erano delle salite. Penso che presto passerò ai 8x500.Garmin connect - Dettagli allenamento del 8 maggio 2010 - 8x400Il medio di domenica:
Altra storia invece per domenica. In programma un 14 Km, portato a casa con una media di 5'46" per chilometro. Magari qualche secondo in meno di media potevo anche tentarlo, ma in effetti le ripetute di ieri forse hanno inciso non poco. Infatti è facile notare come ci sia una divisione in due dell'allenamento. In effetti nella seconda parte ho avuto più difficoltà ad tenere i ritmi prefissati, in particolare in quei tratti in cui mi toccava affrontare delle salite. Tuttavia ho preferito aumentare il passo di qualche secondo, ma portare comunque i 14 chilometri a casa.Garmin connect - Dettagli allenamento del 9 maggio 2010 - 14 KmSono contento dei due allenamenti. Dopo un periodo un po' difficile, ho ricominciato a correre con molto piacere, aiutato dalle poche giornate primaverili di quest'anno.
Lo scorso novembre ho cominciato una preparazione per la maratona di Roma 2010. Dopo circa due settimane ho deciso di abbandonare l'idea: mi stavo facendo prendere dall'ansia e la corsa cominciava a pesarmi. Ora, dopo qualche mese sono indeciso se riprovarci per preparare Garda il 10 ottobre...
Ogni volta che rivedo la tabella, che la scorro tutta, mi sembra così lunga, così impegnativa, che mi scoraggio. Mi viene proprio istintivamente la repulsione, forse per evitare ciò che mi è successo a novembre.
Ricordo che cominciai con molto ardore a seguire questa tabella tracciata da uno dei più famosi preparatori italiani, che mi sembrava veramente ben fatta (e ne sono convinto tutt'ora). Il passo da tenere, era più o meno il mio, qualche lunghetto sotto i piedi l'avevo messo (avevo anche fatto qualche gara sui 10 chilometri) e quindi mi sentivo pronto.
Tuttavia molto presto alcune uscite non riuscivo a portarle a compimento come previsto dalla tabella e così mi sono scoraggiato e subito dopo mi ha colto l'ansia. Insomma, con il passare delle uscite mi sono accorto (per fortuna subito) che la gioia di uscire a correre si stava trasformando in paura di non riuscire a portare a compimento quanto previsto in tabella.Ho fatto un po' di sana meditazione è ho deciso di mandare a quel paese tabella e maratona; con il senno di poi, la scelta migliore!!
Mi sono così fermato qualche giorno e subito dopo ho ricomincato a correre con i miei ritmi, per continuare a gareggiare le 10 Km. Dopo un po' ho iniziato a preparare la RomaOstia, ma senza tabella e, anche se avrei potuto prepararmi sicuramente meglio, devo dire che, tutto sommato, sono contento di come è andata.
Ora però mi piacerebbe molto preparare una maratona e la mia scelta è caduta sulla Garda Marathon, anche perchè così potrei approfittarne per andare a trovare con tutta la mia famiglia, mio fratello che abita da quelle parti. Però la prima esperienza forse mi ha lasciato troppi strascichi perchè ogni volta che ripenso a quella tabella mi passa la voglia. Come fare per non farmi prendere dall'ansia????
Sono consapevole che la preparazione di una maratona è diversa rispetto a quella per una mezza, quindi una tabella è probabilmente il modo migliore per affrontarla. Tuttavia potrei continuare ad allenarmi così come faccio, senza seguire alcuna tabella, ed allungare gradualmente il lungo domenicale, forse così mi peserebbe di meno, ma arriverei ugualmente preparato?
Seguire una tabella o andare a sensazione, preparare Garda o aspettare la prossima Maratona di Roma e soprattutto sono pronto per prepararmi ad una maratona?
Molti dubbi si addensano nella mia mente, come le nubi di oggi sul cielo di Roma, tuttavia una decisione devo pur prenderla: il 10 ottobre non è poi così lontano ormai.
Dopo giorni in cui, per un motivo o per l'altro, non riuscivo ad allenarmi, oggi finalmente sono uscito, appena tornato dal lavoro. Sprint in salita, e che sprint. Un allenamento che mi è piaciuto, forse perchè ho ricominciato a correre con voglia...
La pista ciclabile del mio quartiere, seppure risulta una rarità qui a Roma, è lunga solo un chilometro, quindi per i ciclisti ha poco senso; tuttavia per noi runner è parte di un circuito che ci permette di correre nelle nostre strade. In particolare, all'inizio di questa pista c'è una lunga salita di circa trecento metri, i primi cento molto ripidi. E proprio su questi primi che mi sono spremuto i miei muscoli per fare 15 ripetute sprint al massimo, riuscendo ad avere delle velocità, per me, notevoli: tutti (tranne una) sotto i 5', con la più veloce a 3'42" (da non credere...).
A completare l'allenamento, con un totale di 7,12 chilometri, ci sono due chilometri di riscaldamento iniziali e due di defaticamento finali. E proprio di questi voglio parlare. Si, perchè, contrariamente alle altre volte, questi chilometri li ho fatti con molto piacere, riuscendo a tenere anche una discreta velocità, considerando le 15 ripetute ormai nelle gambe. In particolare, come spesso succede ultimamente, ho cercato di concentrarmi per assumere un gesto atletico più corretto possibile, cercando di rilassare il busto, rullare il piede e non saltellare troppo: insomma troppe cose insieme per riuscire facilmente a correre come si deve :) Comunque devo dire che rispetto all'inizio, qualcosa forse si muove.
Mentre scrivo queste righe le gambe un po' mi dolgono, segno che l'allenamento è stato intenso, come volevo.
Si, questo allenamento mi è proprio piaciuto!!
Garmin connect - Dettagli allenamento del 6 maggio 2010 - Sprint in salita
In meridione il matrimonio ha sempre un sapore un po' speciale. Famiglie che si ricongiungono, pranzi che finiscono a tarda sera, balli estenuanti e un gran divertimento. Per il matrimonio di una grande amica di mia moglie, siamo scesi ai nostri paesi d'origine, in Puglia, un po' per festeggiare gli sposi, un po' per ritrovare i nostri cari, e nel frattempo, inaspettatamente, sono usciti fuori una bella corsa in riva al mare ed una gara a Galatina, con addirittura il personale sui 10 Km, dedicato al caro Paolo che da li su mi ha dato la forza di questa "impresa"...Non scommettendo troppo sulla corsa per questo fine settimana, le scarpette che uso solitamente le avevo lasciate a Roma, per evitare di portare troppo bagaglio (tutto il resto però lo avevo con me). Avevo pensato: "Eventualmente, se riesco ad uscire, metterò le scarpe che ormai uso solo per il passeggio". Non avrei mai pensato che quelle prime Kalenji, comprate ormai un anno fa, il pomeriggio prima del mio debutto in corsa, mi avrebbero di nuovo accompagnato in una bellissima corsa vicino il mare ed in una gara a Galatina e devo dire che si sono comportate egregiamente!Si inizia sabato mattina: con tutta la famiglia, andiamo a mare per passare una bella giornata dedicata allo iodio. Così mi porto tutto l'occorrente, nella speranza di ritagliarmi quell'oretta dedicata a me stesso.Poco prima di mezzogiorno, riesco a svignarmela e faccio un giro d'incanto. I chilometri cominciano a volare da subito: il piacere di poter correre in tranquillità, tra canne, spiaggia e fiumi e veramente impagabile. Mi sento abbastanza bene, non particolarmente veloce, ma tutto sommato corro piacevolmente.Dal lato suo, il sole, che comincia a ricordare i caldi estivi, mi da una mano a rendere più difficoltoso il passo. Non sudavo così da agosto dell'anno scorso. Poco dopo il quarto chilometro, improvvisamente, compare sul lato destro della strada una fontana: senza il minimo indugio, mi fermo per bere un po' e bagnarmi la testa (che sollievo). La corsa finisce abbastanza in fretta, senza riuscire quasi per niente a concentrarmi sul mio passo: il poter correre in questo posto mi prende tutta l'attenzione e solo raramente cerco di adeguare il mio passo in modo che abbia un gesto atletico più slanciato e veloce. Non resto comunque deluso della prestazione: pian piano stiamo tornando ai vecchi tempi.Garmin Connect - Dettagli allenamento del 1 maggio 2010 - 7,6 Km
La gara a Galatina invece, del tutto inaspettata, mi ha dato una sferzata di energia. Pur rimanendo sempre nelle retrovie, il fatto di riuscire, da metà gara in poi, a sorpassare un po' di corridori, senza essere poi risorpassato, mi ha dato una buona scarica di adrenalina che mi servirà nei prossimi allenamenti. Inoltre, alla fine della gara registro il mio nuovo personale, anche il mio Garmin alla fine misurava 9,8 Km. Ancora un motivo in più per continuare a darci dentro.
Garmin Connect - Dettagli della mia gara Correre Galatina
Una telefonata inaspettata di Antonio D prelude ad una bella gara in un paese del leccese: Galatina. Una gara anomala, partita con poche speranze, ma che alla fine mi ha dimostrato che qualche volta riesco a spingere anche io...Per oggi avevo già individuato anche il giro da farmi, per l'uscita domenicale, e invece ieri sera Antonio D mi passa al telefono Pasquale che mi invita ad una gara a Galatina: la prima edizione della Correre Galatina. Spiazzato e titubante rimando ad oggi la decisione. Da una parte il timore di essere ancora molto fuori forma, dall'altra la voglia di dedicare a Paolo questa corsa. Alla fine, questa mattina, dopo le solite fette biscottate con marmellata tipiche del precorsa, decido che sarò alla gara.
Ci incontriamo così con Pasquale e Silvio in piazza a Galatina. Mi accompagna mio suocero, incuriosito da questo mondo che lui quasi non conosce. Con Pasquale e Silvio cominciamo a fare un po' di riscaldamento, chiacchierando amabilmente. Qualche minuto prima dell'ora della partenza, ci mischiamo nel gruppo dei podisti. Siamo circa trecento, un numero per niente irrisorio.
La partenza viene posticipata di circa un quarto d'ora: che fastidio!!! Il riscaldamento comincia a diventare stanchezza, i nervi cominciano a tendersi inutilmente. Alla fine, lo sparo decreta l'inizio di questa mia nuova gara.
Come spesso accade ultimamente, parto al rallentatore. Mi sforzo di non seguire il flusso (magari la prossima volta, questo flusso lo seguo...). I primi chilometri passano abbastanza velocemente. Il pubblico è numeroso e molto caloroso e la cosa mi fa piacere.
Una volta usciti fuori da Galatina, però, il pubblico diminuisce, così come i corridori e rimango solo con i miei pensieri: dedico la mia gara al mio amico Paolo che domenica scorsa se ne è andato a 100 metri dal suo arrivo della mezza di Rieti. Con questo pensiero e con la voglia di fare una discreta figura, comincio ad allungare un poco ed ecco i primi sorpassi.
Al ristoro perdo qualche secondo che comunque mi serve per riprendermi leggermente:il sole è forte oggi e bisogna spesso asciugare il sudore. Dopo aver buttato via il bicchiere d'acqua (frizzante, dannazione!!) ricomincio a correre con rinnovato vigore. Ecco che arrivano altri sorpassi. I tempi, considerando le prestazioni dei giorni precedenti, sono decisamente buoni, mi ricordano quelli di febbraio. Così comincio a tirare.
Complice il percorso in mezzo alla campagna salentina, riesco a divertirmi non poco, in particolare quando vado a superare un paio di persone che mi avevano superato qualche centinaio di metri dopo la partenza. A questo punto, una volta superata una persona, comincio a puntare la successiva: era veramente uno spasso, ed il fatto di non aver preteso troppo all'inizio, specie con il caldo di oggi, mi aveva lasciato abbastanza energie per affrontare gli ultimi chilometri.
Poco dopo il cartello dell'ottavo chilometro, due gentili persone, appostate sul cancello della loro villetta di campagna, offrivano acqua a noi assetati. Decido anche in questo caso di fermarmi e bere un po' (finalmente un po' di acqua non frizzante...). Complice anche un tratto leggermente in salita, segnerò l'ottavo chilometro come il più lento della gara (5'44"). Da qui in poi però, una leggera progressione mi fa scendere nei tempi e gli ultimi due chilometri li segno a 5'25" e l'ultimo a 5'22".
L'apice finale sul rettilineo dell'arrivo: mi sentivo stanco, ma il pensiero dei 100 metri mancati a Paolo, mi hanno fatto tirar fuori tutte le residue energie e pochi metri prima dell'arrivo ho superato in volata un ultimo podista che avevo ormai pensato di lasciare andare, fino a 300 metri prima, perchè mi sembrava troppo lontano.
Passo il traguardo e con lo sguardo rivolgo il mio pensiero e il mio entusiamo verso in cielo. Quando, dopo qualche metro dal traguardo, fermo il timer del mio Garmin, vedo 53'23": è PB... vista la dedica di questa gara sono ancora più contento!! Mio suocero, poco distante mi aspetta con un bel sorriso. Un momento veramente indimentivabile...
Nel riguardare la classifica vedo che Pasquale segna poco più di 40', un grande... e Silvio 44', pur avendo avuto problemi fisici, direi un ottimo risultato. In compenso, dopo di me sono arrivati non più di una cinquantina di persone: considerando i sorpassi fatti, dovevo proprio essere in fondo al gruppo...
Garmin Connect - Dettagli della mia gara Correre Galatina